Come ottenere la cittadinanza turca tramite investimento?

I cittadini stranieri che desiderano stabilire un legame giuridico duraturo con la Turchia dispongono di una via chiaramente disciplinata dal diritto turco: l’acquisizione della cittadinanza turca mediante investimenti qualificati. Questa procedura non richiede alcuna residenza previa sul territorio turco, non impone alcuna prova linguistica e si conclude generalmente entro tre o sei mesi. Per molti investitori internazionali, si tratta di uno dei programmi di naturalizzazione più accessibili e giuridicamente strutturati dell’intera regione.

Fondamento giuridico

Il fondamento giuridico della naturalizzazione per investimento nel diritto turco è costituito dall’articolo 12 della legge sulla cittadinanza turca n. 5901. La disposizione applicabile recita come segue:

A condizione che non sussistano ostacoli in relazione alla sicurezza nazionale e all’ordine pubblico, gli stranieri che non esercitano attività lavorativa in Turchia ma effettuano investimenti nell’ambito e nell’importo determinati dal Presidente, nonché il loro coniuge straniero e i figli stranieri minorenni o a carico, possono acquisire la cittadinanza turca mediante decreto presidenziale.

Le categorie di investimento specifiche e le soglie minime sono ulteriormente definite dall’articolo 20 del Regolamento di attuazione della legge sulla cittadinanza turca n. 5901, modificato da ultimo dal decreto presidenziale n. 5554 del 13 maggio 2022. Questo quadro normativo consente a un cittadino straniero di richiedere una naturalizzazione eccezionale senza dover seguire la procedura ordinaria, che prevede in linea di principio cinque anni di residenza legale e continuativa sul territorio turco.

Categorie di investimento e importi minimi

Il diritto turco riconosce sei distinte vie di investimento, ciascuna amministrata da una propria autorità di vigilanza e soggetta a specifici requisiti procedurali.

La via più utilizzata è l’acquisto immobiliare. Un cittadino straniero può acquistare un immobile a uso residenziale o commerciale — oppure costituire un diritto di usufrutto o una proprietà in condominio — per un valore minimo di 400.000 dollari americani o il corrispondente importo in valuta estera. L’immobile deve essere registrato presso la competente direzione del registro fondiario, e l’acquirente è tenuto a far iscrivere nel registro un’annotazione che vieti il trasferimento o la cancellazione del titolo di proprietà per un periodo di tre anni. Prima del trasferimento della proprietà, la valuta estera deve essere convertita tramite una banca turca e ceduta alla Banca Centrale della Repubblica di Turchia, con rilascio di un certificato di acquisto di valuta a titolo di prova. Il certificato di idoneità, che attesta la conformità dell’investimento ai requisiti di legge, è rilasciato dalla Direzione Generale del Registro Fondiario e del Catasto, sotto l’egida del Ministero dell’Ambiente, dell’Urbanistica e del Cambiamento Climatico.

La seconda via è l’investimento in capitale fisso. Un cittadino straniero che investa almeno 500.000 dollari americani in una persona giuridica turca mediante beni a vocazione produttiva — quali terreni, edifici, macchinari o attrezzature — può rientrare in questa categoria. È importante sottolineare che il semplice acquisto di un immobile, privo di una finalità produttiva più ampia, non soddisfa i requisiti di questa particolare via. Il Ministero dell’Industria e della Tecnologia conferma l’idoneità dell’investimento.

Il deposito bancario costituisce la terza opzione. Un importo di almeno 500.000 dollari americani o il corrispondente valore in valuta estera o in lire turche deve essere depositato presso una banca operante nel territorio della Repubblica di Turchia — e non presso una filiale estera o una partecipata di tale banca — e rimanere bloccato per almeno tre anni. Depositi effettuati presso banche diverse possono essere cumulati per raggiungere la soglia richiesta, a condizione che ciascun deposito sia singolarmente bloccato. La conformità ai requisiti è attestata dall’Agenzia di Regolamentazione e Vigilanza Bancaria (BDDK).

I titoli di debito pubblico rappresentano una quarta via di accesso. Un cittadino straniero può acquistare buoni del Tesoro o strumenti analoghi per un importo di almeno 500.000 dollari americani, con l’impegno di detenerli per almeno tre anni. Il Ministero del Tesoro e delle Finanze rilascia la relativa attestazione di idoneità.

La quinta via riguarda la partecipazione a fondi di investimento immobiliare (GYF) o a fondi di investimento in capitale di rischio (GSYF). Almeno 500.000 dollari americani devono essere investiti in quote di fondi registrate presso il Depositario Centrale dei Titoli (MKK), e tali quote devono essere detenute per almeno tre anni senza trasferimento volontario né costituzione di garanzie. Il Consiglio dei Mercati dei Capitali di Turchia (SPK) supervisiona la procedura e rilascia il certificato di idoneità. È importante notare che una riduzione del valore delle quote dovuta a fluttuazioni del tasso di cambio — e non a decisioni dell’investitore — non pregiudica il diritto alla naturalizzazione.

La sesta e ultima via è il versamento in un sistema di previdenza complementare. Un cittadino straniero può versare almeno 500.000 dollari americani in un fondo pensionistico autorizzato dall’Agenzia di Regolamentazione e Vigilanza delle Assicurazioni e della Previdenza Privata (SEDDK), con l’obbligo che i fondi rimangano nel sistema per almeno tre anni. La SEDDK rilascia la necessaria attestazione di idoneità.

La procedura di domanda

Indipendentemente dalla via di investimento prescelta, il percorso verso la cittadinanza turca segue nel diritto turco la medesima struttura in tre fasi.

La prima fase consiste nell’ottenimento del certificato di idoneità presso la competente autorità di vigilanza. Tale documento attesta che il cittadino straniero ha effettuato l’investimento richiesto nel rispetto delle disposizioni applicabili. Ciascuna autorità — che si tratti della direzione del registro fondiario, della BDDK, della SPK o di un’altra istituzione — dispone di propri requisiti documentali e termini di istruttoria. Nessuna domanda di naturalizzazione può essere avviata senza questo certificato.

La seconda fase è la richiesta del permesso di soggiorno di breve durata ai sensi dell’articolo 31, comma 1, lettera j, della legge sugli stranieri e la protezione internazionale n. 6458. Tale permesso di soggiorno per investitori è rilasciato per una durata massima di cinque anni ed è rinnovabile. Non obbliga il richiedente a risiedere effettivamente in Turchia durante il periodo di validità, rendendo il programma accessibile anche a coloro che desiderano mantenere la propria residenza principale all’estero. Le domande di permesso di soggiorno e di cittadinanza possono essere presentate contestualmente tramite un rappresentante legale munito di procura.

La terza e ultima fase è il deposito della domanda di naturalizzazione vera e propria, presentata alla Direzione Generale dell’Anagrafe e della Cittadinanza (Nüfus ve Vatandaşlık İşleri Genel Müdürlüğü). Il fascicolo è istruito dal Ministero dell’Interno e, in assenza di obiezioni legate alla sicurezza nazionale o all’ordine pubblico, trasmesso al Presidente della Repubblica di Turchia. La cittadinanza turca è formalmente conferita mediante decreto presidenziale.

Inclusione dei familiari

Uno degli aspetti più significativi del programma turco è l’ampiezza dell’inclusione familiare. Il coniuge straniero del richiedente principale nonché i figli minorenni o a carico — inclusi i figliastri — possono essere inseriti nella medesima domanda, senza alcun requisito di investimento aggiuntivo e senza obbligo di ottenere un autonomo permesso di soggiorno. Per ciascun familiare sono richiesti soltanto documenti integrativi, quali atti di nascita apostillati e certificati di matrimonio corredati di traduzioni giurate in lingua turca. Questa struttura favorevole alla famiglia distingue il diritto turco da diversi programmi analoghi vigenti in altri paesi, nei quali sono talvolta previste soglie di investimento distinte per i familiari al seguito del richiedente principale.

Condizioni generali di idoneità

Al di là della soglia di investimento, i richiedenti devono soddisfare un numero limitato di condizioni generali di idoneità. Non devono sussistere impedimenti alla naturalizzazione per motivi di sicurezza nazionale o di ordine pubblico — una valutazione effettuata dal Ministero dell’Interno nell’ambito dell’istruzione del fascicolo. Alcune nazionalità sono escluse dal programma ai sensi della normativa turca applicabile. L’importo dell’investimento deve provenire da fondi convertiti attraverso i canali bancari turchi, con un certificato di acquisto di valuta a comprovazione della conversione. Le domande presentate senza idonea documentazione sull’origine dei fondi sono sottoposte a un esame sempre più rigoroso negli ultimi anni, in linea con il quadro turco di lotta al riciclaggio di denaro.


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Anasayfa Articoli Diritto degli Stranieri Come ottenere la cittadinanza turca tramite investimento?
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